Seleziona una pagina
Quanto sei legato al tuo telefono?

SEGUI IL PODCAST

Spotify
Apple Podcast
Audible
Stagione 3 - Puntata n° 35
Anteprima della puntata:

Riusciamo ancora a vivere momenti importanti senza avere sempre il telefono tra le mani?

10 CONCETTI EMERSI DALLA PUNTATA

  1. Il legame con lo smartphone è spesso automatico e non pienamente consapevole.
  2. Molti usano il telefono per evitare il vuoto, l’attesa o l’incontro con sé stessi.
  3. Il gesto di prendere il telefono è diventato un riflesso condizionato.
  4. Disconnettersi genera spesso ansia, come se si perdesse una parte della realtà.
  5. Il telefono è una protesi di memoria, relazione e identità.
  6. Molte relazioni si nutrono più di messaggi che di presenza.
  7. Le pause senza schermo sono ormai percepite come anomale o sospette.
  8. Il tempo trascorso al telefono non è sempre consapevole né utile.
  9. Riconoscere la dipendenza è il primo passo per modularla.
  10. Esistono strategie concrete per recuperare un uso più intenzionale del dispositivo.
Entra nella community:

GLI SPUNTI NATI DA QUESTA LIVE

1. Il legame con il telefono è spesso automatico e non scelto

Molti gesti verso lo smartphone sono riflessi, non bisogni reali.

  • Esempio pratico: Una voce racconta che apre Instagram ogni volta che resta sola in ascensore, anche se non ha voglia di guardare nulla.
2. Il telefono è diventato un rifugio dalla noia, dall’ansia e dal silenzio

Non ci si annoia più: si scivola subito nello schermo.

  • Esempio pratico: Una voce dice che non riesce più a stare in coda senza controllare qualcosa, anche solo il meteo o la lista della spesa.
3. Il telefono condiziona la qualità delle relazioni presenti

Anche se siamo insieme, il telefono può diventare una barriera tra le persone.

  • Esempio pratico: Una voce racconta che il partner le dice “non mi guardi mai negli occhi quando parliamo, hai sempre il telefono in mano”.
4. Rendersi conto del tempo speso al telefono può essere uno shock

Molti non sanno quante ore passano davvero online.

  • Esempio pratico: Una voce ha attivato il report settimanale e ha scoperto di passare oltre 4 ore al giorno su WhatsApp e social.
5. Il bisogno di “essere reperibili” è spesso sovrastimato

Non tutti i messaggi richiedono risposta immediata, ma ci si comporta come se lo facessero.

  • Esempio pratico: Una voce racconta che controlla compulsivamente il telefono in riunione “nel caso succeda qualcosa” anche se non succede mai nulla di urgente.
6. Molti contenuti online ci lasciano peggio di come ci hanno trovati

Scorriamo per distrarci, ma ci sentiamo svuotati o ansiosi dopo.

  • Esempio pratico: Una voce dice che ogni volta che guarda storie motivazionali su LinkedIn si sente improduttiva e inadeguata.
7. Disconnettersi richiede un gesto attivo, non solo volontà

Per ridurre l’uso serve creare barriere pratiche, non solo “deciderlo”.

  • Esempio pratico: Una voce racconta che ha iniziato a lasciare il telefono in cucina dopo cena per non usarlo a letto.
8. Parlare del proprio rapporto con il telefono aiuta a renderlo più consapevole

Condividerlo riduce la vergogna e crea alleanze per cambiare abitudini.

  • Esempio pratico: Una voce ha raccontato pubblicamente il suo disagio nel sentire “ansia da notifica” e molte persone si sono riconosciute.

DOMANDE GENERATIVE

Le domande che hanno generato un dialogo

Quante volte tocchiamo il telefono senza un motivo reale?

Ha aperto un confronto su automatismi quotidiani: molti si sono resi conto di gesti ripetuti e inconsapevoli, spesso legati a noia, ansia o semplice abitudine.

Il telefono ci collega o ci isola?

La discussione ha evidenziato come il telefono sia contemporaneamente strumento di connessione e causa di distrazione o assenza relazionale nei momenti chiave.

In che momenti ci accorgiamo davvero della nostra dipendenza?

Sono emersi racconti concreti di disagio: difficoltà a concentrarsi, ansia da notifica, necessità di “controllare” anche senza attese specifiche.

Come cambia il nostro corpo e il nostro umore quando siamo troppo online?

Ha generato riflessioni fisiche e psico-emotive: tensione, affaticamento visivo, irritabilità, senso di svuotamento dopo scroll prolungati.

DOMANDE TRASCURATE

Le domande che erano interessanti ma sono state poco considerate

Che immagine di noi costruiamo attraverso il telefono?

Domanda rimasta sullo sfondo, senza approfondimenti: nessuno ha affrontato il tema dell’identità digitale o della selezione narrativa sui social.

Quali relazioni migliorano grazie al telefono, e quali peggiorano?

È stata accennata ma non sviluppata in modo analitico: poteva emergere un confronto tra contatti a distanza e rapporti quotidiani trascurati.

Abbiamo mai fatto vere “pause digitali”?

Domanda interessante ma lasciata cadere: nessuno ha portato esperienze di disconnessione intenzionale o detox digitale.

Il telefono è il primo o l’ultimo gesto della nostra giornata?

Domanda provocatoria emersa nel finale, ma non discussa: avrebbe potuto offrire uno spunto concreto sul rapporto tra tecnologia e routine quotidiana.

Scopri una puntata dell’ultima stagione

Gen 27 2026

Giornate mondiali, ne abbiamo davvero bisogno?

Gen 27 2026

Multipotenzialità, moda o realtà?

Gen 27 2026

Come è cambiato il concetto di sacrificio negli anni?

Dic 19 2025

I super poteri del silenzio

Dic 19 2025

Le varie facce della solitudine e della collaborazione

Dic 11 2025

Etichette e titoloni: quanto ti impressionano?

Dic 11 2025

La gentilezza è sempre la risposta migliore?

Dic 11 2025

Fare il primo passo, che difficoltà abbiamo?

Dic 11 2025

AI e pensiero critico: cosa stiamo rischiando?

Dic 11 2025

Cosa significa per te essere ricchi?

Dic 11 2025

Perché le persone cambiano lavoro?

Dic 11 2025

Lavoriamo online, ma quanto siamo davvero al sicuro?

Dic 09 2025

Il contratto può cambiare le relazioni?

Dic 09 2025

Ai, diagnosi mediche e consulenze: fidarsi o no?

Dic 09 2025

Voglia di stare al centro dell’attenzione: conosciamola un po’

Nov 05 2025

Telefoni in aula: sì o no?

Nov 04 2025

Che importanza hanno le parole?

Ott 29 2025

Essere social: a scapito di cosa?

Ott 28 2025

Lavoro: dipendenza, indipendenza o schiavitù?

Ott 22 2025

Gestione delle finanze: come curi i tuoi soldi?

Ott 21 2025

Che rapporto abbiamo col tempo che passa?

Ott 15 2025

Chi comunica meglio può avere più potere?

Ott 14 2025

I nostri progressi: come condizionano i rapporti?

Ott 08 2025

Incomprensioni, evitarle o imparare a gestirle?

Ott 07 2025

Quali canali di comunicazione usi e perché?

Ott 01 2025

Filosofia VS Pratica: complici o rivali?

Set 30 2025

Intelligenza artificiale: ci aiuta a collaborare?

Set 24 2025

Acquisti online e offline: modalità rivali o alleate?

Set 23 2025

Ne vale davvero la pena?