Anteprima della puntata:
Nella nostra vita come interviene il silenzio? A volte può essere un modo per proteggerci dagli attacchi, altre volte un’arma manipolatoria molto pericolosa da usare o subire.
In questa live audio dibatteremo sulle forme di silenzio, da quelle più sane, a quelle più ingenue, a quelle più pericolose e violente.
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10 CONCETTI EMERSI DALLA PUNTATA
- Il silenzio può diventare una risposta più potente di qualsiasi parola.
- Molte persone vivono il silenzio come disagio, qualcosa da riempire subito.
- Restare in silenzio durante un conflitto può disinnescare l’escalation.
- Il silenzio permette di sentire meglio se stessi e le emozioni che emergono.
- In alcuni casi, usare il silenzio può essere una forma di difesa o chiusura.
- Il silenzio può generare malintesi se non viene accompagnato da un contesto chiaro.
- Il silenzio attivo è diverso dal silenzio passivo: il primo ascolta, il secondo evita.
- Il silenzio crea uno spazio in cui si può osservare meglio ciò che accade.
- Alcune persone usano il silenzio come forma di potere o controllo sugli altri.
- Ci sono momenti in cui parlare è una fuga e tacere è un atto di responsabilità.
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GLI SPUNTI NATI DA QUESTA LIVE
1. Il silenzio può valere più di mille parole
– A volte, non dire nulla è la forma più incisiva di comunicazione.
- Esempio pratico: Un partecipante ha raccontato che in una discussione con un familiare ha scelto di restare in silenzio e la situazione si è calmata da sola.
2. Molte persone non reggono il silenzio e lo riempiono per ansia
– Il silenzio viene spesso vissuto come vuoto da coprire, invece che spazio da accogliere.
- Esempio pratico: Una ragazza ha detto che durante i pranzi con colleghi parla sempre, anche se non ha nulla da dire, per evitare silenzi imbarazzanti.
3. Il silenzio può disinnescare conflitti se usato con consapevolezza
– Tacere al momento giusto può interrompere dinamiche di escalation verbale.
- Esempio pratico: Una persona ha condiviso che quando discute col partner, se tace per un attimo, l’altro si rilassa e smette di attaccare.
4. Il silenzio attivo aiuta a sentire meglio le proprie emozioni
– Fare spazio al silenzio permette di cogliere cosa succede dentro di sé.
- Esempio pratico: Un partecipante ha raccontato che camminare in silenzio lo aiuta a capire se è arrabbiato o solo stanco.
5. Usare il silenzio come difesa può bloccare la relazione
– Non parlare può diventare una forma di chiusura e non solo di protezione.
- Esempio pratico: Una ragazza ha detto che con i suoi genitori tace per evitare discussioni, ma poi si sente sempre più distante.
6. Il silenzio senza spiegazione può essere frainteso
– Se non si chiarisce perché si tace, l’altro può immaginare il peggio.
- Esempio pratico: Una persona ha detto che un amico ha smesso di parlargli per giorni e lei ha pensato di aver fatto qualcosa di grave, senza motivo.
7. Il silenzio può essere potere, ma va usato con responsabilità
– Chi sa tacere nei momenti giusti può influenzare gli altri, ma non deve abusarne.
- Esempio pratico: Un uomo ha raccontato che nel lavoro usa il silenzio per far pesare le parole, ma si accorge che a volte gli altri si sentono manipolati.
8. Tacere può essere più coraggioso che parlare
– In alcuni casi, il silenzio è una scelta forte, non un’assenza di reazione.
- Esempio pratico: Una ragazza ha raccontato che ha taciuto davanti a un’accusa ingiusta per non alimentare un conflitto, anche se avrebbe potuto difendersi.
DOMANDE GENERATIVE
Le domande che hanno generato un dialogo
Come vivi il silenzio quando sei con gli altri?
Ha stimolato un confronto acceso tra chi lo vive come spazio di calma e chi lo percepisce come tensione da risolvere.
Quando taci, lo fai per scelta o per paura?
Ha portato molti partecipanti a interrogarsi su quanto i propri silenzi siano una strategia consapevole o una forma di evitamento.
Il silenzio ti ha mai aiutato a evitare uno scontro inutile?
Ha suscitato racconti concreti su litigi disinnescati o evitati grazie al non reagire verbalmente.
DOMANDE TRASCURATE
Le domande che erano interessanti ma sono state poco considerate
Hai mai usato il silenzio per punire qualcuno?
Domanda scomoda che è rimasta in sospeso, forse per il rischio di toccare dinamiche manipolative non facili da ammettere.
Cosa pensano gli altri dei tuoi silenzi?
Poco esplorata, nonostante il potenziale per riflettere sull’effetto che il proprio silenzio ha sugli altri.
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